Tornano gli OPEN DAY per gli screening oncologici di prevenzione organizzati dalla ASL Roma3

Aggiornato il: mag 11

Due le giornate -due domeniche- tre i presidi di Ostia, Fiumicino e Roma scelti per i tre tipi di esami classici più la novità del "cavo orale" per individuare precocemente eventuali tumori



Torna a maggio l'appuntamento tra i più utili per vivere in prospettiva di salute: ovvero gli screening oncologici Mammario per le donne dai 50-74 anni, Cervice per le donne tra i 25-64 anni e per tutti dai 50-74 anni il Colon-retto.


Organizzati dalla ASL Roma3, gli Open Day si svolgeranno SENZA APPUNTAMENTO e SENZA IMPEGNATIVA nei giorni:

- 2 maggio per i presidi di Ostia, Casa della Salute e Fiumicino, Poliambulatorio di Via Coni Zugna;

- 9 maggio per Roma, Via Ramazzini e per i già citati ambulatori.


In aggiunta, novità assoluta e grande opportunità, senza limiti di età, saranno gli screening dei tumori del "cavo orale" e delle ghiandole salivari con visite otorino-stomatologiche:

- 2 maggio ad Ostia Casa della Salute e il

- 9 maggio a Roma Poliambulatorio di via Ramazzini.


Anche questa volta gli ambulatori in modalità Open Day saranno aperti e a disposizione dalle 9,00 alle 19,00 senza appuntamento e senza impegnativa semplicemente recandosi nei suddetti e, nel rispetto delle norme e delle distanze anticovid mettendosi in fila, senza portare nessun referto e nessun campione, come nel caso dell'esame del colon-retto, in quanto il contenitore e le istruzioni di prelievo verranno fornite dagli operatori sanitari.


Gli ambulatori, anche questa volta saranno presidiati, per l'accoglienza, dai volontari dell'Associazione L'Albero delle Molte Vite già presenti nell'edizione del dicembre 2020 che, ricordiamo, registrò una buonissima affluenza con oltre 700 esami svolti in sei giornate.


Chi è ESCLUSO dai suddetti esami in Open Day? Di seguito una chiara guida di riferimento:



Criteri di esclusione alla partecipazione agli Open day


CRITERIO PER TUTTI GLI SCREENING: NON APPARTENERE ALLA ASL ROMA 3.

Screening mammario. Fascia di età: 50-74 ANNI (da compiere o compiuti nel 2021)

· Aver eseguito una mammografia da meno di due anni

· Essere portatrice di diagnosi di neoplasia mammaria ed essere inserita in un programma di regolare follow up preso il proprio Centro di cura.


Screening della cervice uterina. Fascia di età: 25-64 ANNI (da compiere o compiuti nel 2021)

· Essere portatrice di diagnosi di neoplasia uterina ed essere inserita in un programma di follow up preso il proprio Centro di cura.

· Fascia di età tra i 25 e i 44 anni: aver eseguito un pap test da meno di tre anni.

· Fascia di età tra i 45 e i 64 anni: aver eseguito un prelievo citologico endovaginale per HPV da meno di 5 anni.


Screening per il colon-retto. Fascia di età: 50-74 ANNI (da compiere o compiuti nel 2021)

· Essere portatori di diagnosi di neoplasia del colon-retto ed essere inseriti in un programma di regolare follow up preso il proprio Centro di cura.

· Avere eseguito un test per sangue occulto nelle feci da meno di due anni.

· Avere eseguito una colonscopia da meno di due anni.


Visite del cavo orale

Nessun criterio di esclusione




A proposito di “cavi orali”


Nel 2012 la Guardia di Finanza riesce a sventare il trafugamento di migliaia di reperti archeologici in forma di “ex-voto” (IV-II sec. a.C.) ancora in loco nelle campagne adiacenti il comune di Lanuvio (Roma), corrispondente all’antico “ager lanuvinus” non lontano dal tempio di Junone Sospita (la Salvatrice) famosissimo in tutto il Mediterraneo nel periodo antico romano per i prodigi che gli storici raccontano.

Gli “ex-voto” in argilla sono identificabili come parti interne od esterne del corpo umano e tra questi si riconoscono uteri, mammelle, busti con intestini, falli, occhi, eccetera e, appunto, un’assoluta inedita tipologia di “cavi orali” non riscontrati in nessun altro luogo.


Lanuvio, Museo Civico, Sala del Serpente. Una parte esemplificativa dei reperti ritrovati, ed in primo piano gli inediti cavi orali.

(Foto © L'Albero delle Molte Vite)


Il ritrovamento massiccio di oltre 1500 di questi oggetti votivi è avvenuto in una piccola grotta ricettiva di una sorgente d’acqua tutt’ora esistente che la faceva probabilmente ritenere “guaritrice”.

A differenza del passato, oggi la scienza medica e la tecnologia riescono ad identificare parti infinitesimali di cellule tumorali, mentre i nostri antichi progenitori non avevano a disposizione altra possibilità che affidarsi alle divinità per ottenere la grazia della guarigione da qualunque malattia ma come in quel tempo remoto, le paure e i desideri degli uomini sono gli stessi e sono fortemente collegati al benessere fisico come stato imprescindibile per la qualità della vita, esattamente come oggi. (MMP)


Riferimenti

La stipe votiva di Pantanacci per grazia ricevuta, in “Archeologia Viva”, pp. 14-26, rivista bimestrale, n.159, maggio-giugno 2013.

Luca Attenni, Giuseppina Ghini, La stipe votiva in località Pantanacci (Genzano di Roma-Lanuvio, Roma) in “Symbola. Il potere dei simboli. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza”, Roma presso lo Stadio di Domiziano 15 Ottobre 2015-13 Aprile 2016, pp. 153-161, Dielle Editore

Sacra Nemora. La cultura del sacro nei contesti santuariali in area albana. Rinvenimenti archeologici e recuperi della Guardia di Finanza, Dielle editore, 2017.




Leggi anche:

https://canaledieci.it/2021/04/09/tumori-asl-roma-3-screening/


http://www.aslromad.it/Comunicazione.aspx?PK=2841